Come ogni anno, il 7 e 8 febbraio 2026, il Centro Pastorale “Santa Giuseppina Bakhita” di Borgo Tre Titoli – Cerignola, in collaborazione con la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, l’Associazione San Giuseppe, la Fondazione Migrantes, il Servizio Civile Universale e l’Associazione Torniamo Umani, organizza la Festa di Santa Giuseppina Bakhita.
Una festa nel ricordo della suora sudanese che ha vissuto sulla propria pelle la tragedia della schiavitù, per poi essere riscattata e diventare simbolo di libertà. Santa Bakhita rappresenta oggi il riscatto delle vittime di tratta ed è stata canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000. L’evento vuole essere un momento di riflessione e confronto sui temi della schiavitù moderna e della tratta delle persone, coinvolgendo tutta la comunità.
La prima giornata, sabato 7 febbraio, prenderà avvio alle ore 16.00 con l’accoglienza dei partecipanti da parte dei volontari Caritas. Dopo il saluto del Direttore della Caritas Diocesana, dott. Paolo Rubbio, ci sarà una preghiera interreligiosa ed ecumenica sul tema “La tratta delle persone: sfida per le coscienze e impegno comune”, con la partecipazione di don Claudio Barboni, Direttore diocesano dell’Ufficio Migrantes, don Giuseppe Russo, Direttore diocesano dell’Ufficio Ecumenico e biblista, del dott. Giovanni Magnifico, Presidente della Comunità Valdese di Cerignola. A questa preghiera è prevista, inoltre, la partecipazione di un Imam del territorio. La serata proseguirà con momenti di festa e convivialità, accompagnati dalla musica di una band ghanese.
La seconda giornata, domenica 8 febbraio, vuole celebrale SantaBakhita con la Santa Messa delle 16:30 presieduta da p. Antonio Guarino, missionario comboniano. A seguire, si terrà una tavola rotonda sul tema “Libertà e dignità della persona”, con gli interventi di don Vito D’Aniello, diacono e Direttore del Centro Pastorale “Santa Bakhita”, e di suor Filomena Rispoli, delle Figlie della Carità Canossiane. La giornata si concluderà alle ore 18.30 con un momento conviviale tra tutti i partecipanti, allestito dalla Caritas Diocesana.
Tutti gli appuntamenti delle due giornate sono aperti alla comunità
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